26 Febbraio 2016

A soli trenta minuti di automobile da Villa Folías è situata, nel cuore pulsante di Caserta, la Reggia, uno dei palazzi reali più belli al mondo, voluto fortemente dal  Re di Napoli Carlo di Borbone, il quale, colpito dalla bellezza del paesaggio casertano e desideroso di dare una degna sede di rappresentanza al governo della capitale Napoli e al suo reame, volle che venisse costruita una reggia tale da poter reggere il confronto con quella di Versailles. L'architetto che la realizzò fu Luigi Vanvitelli, al quale il re chiese che nel progetto della sfarzosa dimora ci fosse, oltre al palazzo, anche il parco e la sistemazione dell'area urbana circostante, con l'approvvigionamento da un nuovo acquedotto (Acquedotto Carolino) che attraversasse l'annesso complesso di San Leucio. La nuova reggia doveva essere simbolo del nuovo stato borbonico e manifestare potenza e grandiosità, ma anche essere efficiente e razionale. La struttura vide la luce nel 1845, un grandioso complesso di 1.200 stanze e 1.742 finestre. Il palazzo ricopre un'area di circa 47.000 m²; dispone di 1.026 fumaroli e 34 scale. Oltre alla costruzione perimetrale rettangolare, il palazzo ha, all'interno del rettangolo, due corpi di fabbrica che s'intersecano a croce e formano quattro vasti cortili interni di oltre 3.800 m² ciascuno. La struttura è situata all'interno di 120 ettari incontaminati, che danno lustro ad un vastissimo e affascinante parco che la circonda, composto da un giardino all'italiana, in cui sono presenti diverse fontane, la famosa Grande Cascata e il giardino all'inglese, caratterizzato da fitti boschi. La Reggia di Caserta è considerata la più grande residenza reale del mondo, anche più grande di Versailles ed è una delle mete turistiche più visitate all'anno, con circa 500 mila visitatori. Molte sono le iniziative e gli eventi tenuti nella Reggia, che custodisce anche una importante pinacoteca. Una meta da raggiungere per chi vuole godere a pieno della storia campana e d'Italia, dove natura e arte barocca si fondono in una unica grande "meraviglia".

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